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    Stamattina le temperature in provincia oscillavano in pianura fra i 5 e i 7 gradi, valori significativi per essere a metà maggio.A determinare ciò l'ingresso di una massa di aria fredda da nordest che ci ha investito ieri fra il pomeriggio e la sera. Gli effetti in pianura si sono visto subito con vento e localmente anche piogge. Stamattina le minime invernali sono state poi seguite da una nuvolosità compatta soprattutto su est provincia che oltre a far alzare poco le massime ha portato anche a qualche episodio di pioviggine. Situazione per nulla normale ma destinata a lasciare il posto a una situazione ben più mite, che però porterà anche maltempo dalla giornata di venerdì per l'avvicinarsi di una depressione atlantica.Sarà l'anticipo di una weekend che potrebbe essere purtroppo perturbato.

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    Per un mese che sta rientrando sicuramente tra i Maggio più freddi della storia recente ecco un'altra pagina da scrivere. Nella notte tra Martedì e Mercoledì una goccia fredda da nord-est si tufferà nell'adriatico e molto velocemente si muoverà verso il Centro Italia. Previste isoterme davvero notevoli per il periodo, con una -2 a 850hPa in Emilia, tanto che potrà nevicare fin verso agli 800m. Se non anche più in basso. Sul bresciano non dovrebbero esserci episodi significativi, forse un po' di instabilità sulle prealpi nella serata di Martedì, ma comunque neve oltre i 1400m circa.

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    Nevicate a quote medie, grandinate e forti venti. Tutto ciò che Maggio ha spesso fornito in passato, ma che nel corso degli anni abbiamo rimosso per via dei Maggio pre-estivi a cui ci stavamo abituando. La non stabilità di questo mese è una delle sue peculiari caratteristiche, tanto che per Brescia è il mese più piovoso dell'anno. Questo clima instabile dovrebbe prendersi una pausa per qualche giorno, anche se è comunque prevista un'altra incursione fredda (ma secca) nella giornata di Martedì.

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    Il titolo sarà il trend del tempo fino al weekend. La perturbazione in atto fra mercoledì e giovedì ci lascerà nelle prime ore della mattina, lasciando il posto ad una breve fase stabile e anticiclonica che durerà fino a sabato. Da sabato invece l'ingresso di una veloce perturbazione seguita da aria fresca da nord determinerà una spiccata variabilità. Si passerà da un sabato per la prima parte umidiccio fino ad una breve fase temporalesca. la domenica invece appare variabile ma tendente al sereno per correnti secche da nord. Non si esclude una parziale fase favonica su estremo ovest lombardo (Sebino e ovest franciacorta)

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    Tra tante anomalie calde, per una volta che il freddo si è fatto sentire è giusto sottolinearlo e far inquadrare anche a voi la portata dell'evento. Iniziamo col dire che non si è battuto nessun record storico, ma questo di per sè non può sminuire l'evento, che ha tempi di ritorno anche di molti anni. La massima di ieri a Ghedi (Bs) infatti è risultata al 6° posto tra le più fredde dal 1951. Il record storico permane la massima di +10,0°C del 4 Maggio 1954. Se considerassimo solo la prima decade di Maggio, la massima di ieri diventa la quarta più fredda della serie storica: non faceva così freddo dal 1982. Da notare come negli estremi freddi la differenza con gli anni passati non è così rilevante come invece per le medie mensili.

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    Quando l'improbabile diventa possibile. Una nevicata a Maggio a così bassa quota probabilmente non si vede da decenni. Eppure tutte le variabili si stanno incastrando in modo tale da rendere tutto ciò una cosa reale e concreta. Premessa: vista la rarità della configurazione, la situazione potrebbe benissimo modificarsi nelle prossime ore con conseguente cambio della previsione. Una imponente massa d'aria fredda artica marittima in discesa dal Nord Europa valicherà l'arco alpino nella nottata tra Sabato e Domenica. Questo provocherà forti rovesci e temporali su tutto il Nord-est italiano, marginalmente sarà colpito anche il bresciano. Lo zero termico si abbasserà fino a 500 metri in Emilia, tanto che non ci stupiremmo se la pedemontana emiliana vedesse la neve. Sul bresciano ci attendiamo neve anche fino a 600-800 metri sulle nostre Prealpi. Fenomeno molto inconsueto, tanto da sembrare ancor ora così difficile doverlo annunciare a voi che ci leggete e che avete fiducia in noi. Temperature ovviamente in crollo, anche se non ci aspettiamo gelate in pianura nei giorni successivi, anche grazie alle coperture nuvolose che dovrebbero attutire il calo notturno nella notte tra Domenica e Lunedì. Vi informeremo in caso di aggiornamenti importanti.

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