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    Le ipotesi di un ritorno dell'inverno dopo un gennaio molto mite stanno prendendo piede. Già domani un afflusso combinato di aria umida da sud e di aria fredda provocheranno precipitazioni, anche nevose in pianura su gran parte del nordovest. Le ultime proiezioni tengono al limite la provincia bresciana che potrebbe anche essere schivata dal grosso dei fenomeni. Un secondo fronte da sud porterà un peggioramento mercoledì con precipitazioni,nevose sopra i 900 metri circa. Nel frattempo aria molto fredda scorrerà a nord delle alpi da est e l'impressione è che per il prossimo weekend un nuovo impulso fredda da est possa investirci direttamente. Insomma, siamo per ora ai margini di fenomeni significativi ma questo febbraio ha tutta l'aria di voler farci nuovamente immergere in scenari invernali.

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    Stiamo per chiudere uno dei Gennaio più caldi della storia della nostra provincia,forse il più caldo di sempre, e l'impressione è che la stagione invernale ci abbia lasciato in largo anticipo. Ma le ultime proiezioni ci anticipano che forse l'inverno ha in serbo qualche sorpresa. Al momento non siamo in grado di stabilire bene entità e modalità ma da domani si apre una fase ,inizialmente perturbata, che darà via ad un afflusso mammano costante di aria più fredda da nord. Insomma prepariamoci al fatto che l'inverno non è ancora finito.

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    Mancano ancora pochi giorni alla chiusura di questo mitissimo mese di gennaio 2018. Per ora siamo a livelli simili o addirittura superiori allo storico gennaio 2007. I prossimi giorni saranno ancora molto miti, soprattutto in montagna. In pianura la mitezza potrebbe essere mascherata da qualche nebbia o strato nebbioso.

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    Una perturbazione è in procinto di entrare sulla provincia. A dire la verità le ultimissime proiezioni sminuiscono un po l'intensità di questo fronte che finirebbe per sprofondare a ovest. Comunque ci garantirà due gionri di cielo coperto e qualche pioggia a carattere intermittente. Nulla di eclatante. Dal weekend potrebbe tornare a comparire la nebbia, assente fino ad ora a gennaio. Infatti l'affermazione da domenica in poi di una vasta zona altopressoria favorirà poca circolazione dell'aria e il ristagno di umidità al suolo nelle ore più fredde del giorno.

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    Continua questo straordinario mese di Gennaio, che si avvia sempre più ad essere tra i più caldi dell'ultimo secolo. Tuttavia in montagna non ci si può lamentare (specie settore alpino), per i quantitativi di neve caduti. Altra neve è in arrivo tra Giovedì e Venerdì, quando è previsto un peggioramento del tempo. La quota neve dovrebbe assestarsi attorno ai 1100-1300 metri. Nel frattempo si susseguiranno giornate di bel tempo e con temperature oltre la media.

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    Continue conferme sul riscaldamento globale della Terra. Il 2017 a livello globale è stato l’anno più caldo senza “El Nino”. Complessivamente si classifica al terzo posto come anno più caldo dal 1880, alle spalle del 2016 e del 2015. Al quarto posto si piazza il 2014. Dati molto imbarazzanti e difficili da commentare...

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