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    Forse ci siamo. I modelli di previsione indicano per il prossimo weekend una svolta significativa del tempo dato dall'ingresso di una perturbazione da nordovest seguita da aria più fredda. L'ingresso della perturbazione dovrebbe creare i presupposti per la formazione di un minimo di pressione sul Mar Ligure che inizialmente impedirà all'aria fredda di entrare sulla pianura padana. Quindi ci aspettiamo un peggioramento a più riprese fra domenica e lunedì probabilmente con un trapasso termico che ci porterà ad un clima tipicamente novembrino,ben diverso da quello di questi giorni.

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    Un ottobre che passerà alla storia per essere stato uno dei più secchi della storia (solo un giorno di pioggia e per giunta con pochi mm), vuole chiudere almeno con temperature più consone per il periodo. Una discesa di aria fredda sull'est europa, coinvolgerà parzialmente anche il Nord Italia tra Lunedì e Martedì. Nulla di clamoroso, però un cambio d'aria che ci ricorderà che la stagione sta avanzando.. senza il cambio d'ora forse non ci saremmo nemmeno accorti di quanto le giornate ormai si siano accorciate e quanto l'inverno si stia avvicinando sempre più.

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    Queste giornate le ricorderemo per i cieli limpidi e il sole pomeridiano. L'assenza di nebbie e conseguentemente di smog,ci ha traghettati fuori da una situazione critica riguardo alla qualità dell'aria. Domani potrebbe tornare qualche foschia ma il weekend ci traghetterà verso un clima più dinamico ma solo dal punto di vista termico e della ventilazione. Non arriveranno le tanto attese piogge ma solo dei fronti che lambirano le alpi e l'est Italia. Per noi sbalzi termici dal fresco di sabato al possibile caldo per fohn per domenica al crollo termico di lunedì. Il tutto fortunatamente nell'ambito di un contesto che non sarà adatto per l'accumulo degli inquinanti al suolo. Per settimana prossima ci aggiorneremo anche se l'impressione è che l'anticiclone sarà sempre protagonista.

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    Domenica 22 ottobre una parte della nostra provincia probabilmente vedrà qualche mm di pioggia, le prime timide piogge di questo secchissimo ed inquinatissimo mese di ottobre! E' una notizia! Ma quanta fatica! Qualche ora di pausa poi si riparte... con l'alta pressione naturalmente. Dove sono finite le stagioni di una volta?

  • 18/10/2017 Apoteosi di smog

     

    Giornate splendide dal punto di vista atmosferico quelle che ci stanno accompagnando con cieli sereni e clima mite. La situazione sarebbe splendida a metà settembre. Purtroppo per metà ottobre i problemi nascono dalle prime inversioni termiche che creano un ristagno dell'aria nelle pianure. Gli effetti sono di foschie dense fra sera e primo mattino con accumulo delle polveri fini nei primi 200-300 metri di altitudine. Uno spiraglio sembra aprirsi da domenica per il transito di una perturbazione che oltre a portare qualche pioggia porterà un ricambio dell'aria al suolo.

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    Un uragano di categoria 3 alle porte dell'Europa è qualcosa di più di un semplice cambiamento climatico, ma qualcosa di cui non si ha traccia da almeno 150 anni. Nello stesso tempo in cui succedeva questo evento spaventoso in Atlantico, in Europa eravamo alle prese con un possente anticiclone, come raramente si vede ad Ottobre.. mese solitamente più avvezzo a piogge moderate. Lo stesso concetto di media deve essere rivisto, perché gli estremi sono sempre più i protagonisti. Guardate l'immagine del satellite di ieri: potrete vedere un'immensa zona senza uno scorcio di nubi e una piccolissima zona dove c'è l'uragano e violentissime piogge. Mediamente si può dire che in questa macroarea forse le piogge mediamente sono state uguali alla serie storica, ma il problema è che sono tutte concentrate in un piccolo punto, anziché su un territorio più vasto. Questo è un chiaro esempio di cosa porta il riscaldamento globale: siamo soliti pensare che ciò significhi un riscaldamento "omogeneo" su tutto il pianeta, ma non è così. Ci saranno tante zone in cui avviene un forte riscaldamento, ma altre piccole zone in cui invece potranno avvenire irruzioni fredde come poche volte è successo. Inutile quindi palesare dubbi sul riscaldamento globale ogni qual volta raramente assistiamo a fenomeni inversi.

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